Comune di Riccò del Golfo di Spezia

Calcolo IMU e TASI 2016

 
 
GUIDA PER IL VERSAMENTO IMU E TASI
 
Il Comune di Riccò del Golfo di Spezia  con deliberazioni C.C. n. 8 – 9 -10 del 18/04/2016 ha provveduto ad approvare rispettivamente:
La rettifica del Regolamento IUC (componenti TASI – IMU – TARI)
L’azzeramento della TASI
Le aliquote IMU



Le Delibere, le Aliquote ed i Regolamenti Comunali sono consultabili on-line dal seguente link:
http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm


AVVISO IMPORTANTE: PER L’ANNO 2016 L’ALIQUOTA TASI E’ AZZERATA
 

PRIMA DI EFFETTUARE IL CALCOLO, COLLEGANDOSI AL SOTTOINDICATO LINK, CONSULTARE LA SEGUENTE GUIDA PER IL VERSAMENTO.


http://www.riscotel.it/calcoloiuc2016/?comune=H275

 
CALCOLO
 
Il versamento dell’IMU è dovuto per l’anno 2016 in autoliquidazione tramite mod. F24 ed è calcolato applicando le aliquote e detrazioni deliberate alla medesima base imponibile e precisamente:
 
A) CALCOLO BASE IMPONIBILE PER IMU:
 
FABBRICATI
Prendere la Rendita Catastale riportata nella Visura Catastale Aggiornata - Rivalutare la rendita catastale del 5 % - Moltiplicare la rendita catastale rivalutata   per il coefficiente relativo alla specifica fattispecie (vedi tabella seguente):

 
RENDITA CATASTALE RIVALUTAZIONE DEL 5% BASE IMPONIBILE
Prendere la Rendita Catastale riportata nella Visura Catastale
Aggiornata
 
Rivalutare la rendita catastale del 5 %
 
La base imponibile si calcola moltiplicando la rendita catastale rivalutata per il moltiplicatore di cui alla tabella seguente:  per i moltiplicatori sotto indicati
 
 

 
Gruppo A (escl. A/10) e  cat. C/2 – C/6 – C/7 Gruppo  B e cat. C/3 – C/4 – C/5 Cat. A/10 Cat. C/1 Gruppo D escluso D/5 Cat. D/5
X 160 X 140 X 80 X 55 X 65 X 80
 
 
AREE FABBRICABILI

 
BASE IMPONIBILE CALCOLO IMU
La base imponibile è il Valore venale di mercato Il calcolo IMU si effettua 
moltiplicando la Base 
Imponibile per l’Aliquota IMU
B) RIDUZIONE BASE IMPONIBILE IMU
La base imponibile è ridotta del 50 per cento :
1. per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’art.10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42
2. per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni
3. Per le unità immobiliari, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo a parenti in linea retta entro il di 1° grado, nel rispetto delle seguenti condizioni:
a. il contratto sia registrato
b. il comodante risieda anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato
c. il comodante possieda:
c1.  un solo immobile, ad uso abitativo, ( comprese le relative pertinenze nella misura massima di una unità per ciascuna categoria catastale C/2,C/6 e C/7) in Italia;
c2. possieda nello stesso Comune l'immobile ad uso abitativo  concesso in comodato gratuito ( con eventuali pertinenze nei limiti suindicati) e un solo altro immobile adibito a propria abitazione principale ( con eventuali pertinenze nei limiti suindicati)
 
 
C) CALCOLO IMPOSTA TOTALE DOVUTA IMU
Moltiplicare la Base Imponibile (A) ottenuta per la relativa  Aliquota IMU.
L’imposta IMU  nel caso di più possessori è una obbligazione tributaria autonoma ed è pro quota
CODICI IMU:
cod. 3912 su abitazione principale categ. A/1,A/8,A/9 e relative pertinenze
cod. 3914 terreni ( fattispecie esente in quanto comune montano)
cod. 3916 per aree fabbricabili
cod. 3918 per altri fabbricati
cod. 3930 per fabbricati categ. D (quota comunale) 
cod. 3925 per fabbricati categ. D (quota statale) 
 
Importante: Fare attenzione che nella compilazione del mod. F24 nel campo cod. Ente sia riportato il seguente codice H275
 
 
SCADENZE DI VERSAMENTO IMU
 
L’IMU 2016 è versata in n. 2 rate :
1° rata ( acconto) con scadenza 16/06/2016 pari al 50% dell’imposta dovuta per l’intero anno calcolata sulla base delle aliquote e delle detrazioni vigenti per l’anno 2015
2° rata ( saldo) con scadenza 16/12/2016 a conguaglio dell’acconto versato sulla base delle aliquote e delle detrazioni vigenti per l’anno 2016 riportate al seguente prospetto 


N.B: Sul sito del Comune di Riccò del Golfo di Spezia – ( www.comune.riccodelgolfo.sp.itè messo a disposizione un supporto utile al contribuente, per  il calcolo delle rate e degli importi da riportare nel modello F24,
 
 
  PROSPETTO ALIQUOTE IMU


 
TIPOLOGIA ALIQ.IMU DETR. IMU NOTE
1 abitazione principale e fattispecie assimilatenelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze 0,4%
Cod. 3912
€ 200,00 Detrazione rapportata al periodo di possesso
2 abitazione principale e nelle categorie catastali da A/2 ad A/7, e relative pertinenze. Fattispecie assimilate esclusa -  
3 abitazione assimilata principale nelle categorie catastali da A/2 ad A/7, e relative pertinenze: Unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata e/o comunque occupata.
esclusa
-  
4 fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarietà sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 146 del 24 giugno 2008.  esclusa -  
5 unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari e loro pertinenze assegnatari ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica.  esclusa -  
6 casa coniugale di categ. catastale da A/2 ad A/7 assegnata al ex coniuge non possessore, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.  esclusa    
7 casa coniugale di categ. catastale da A/2 ad A/7 assegnata al ex coniuge possessore in quota parte, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.  esclusa    
8 unico immobile, e relative pertinenze,  iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia.  esclusa    
9 fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.  esente   -
10 alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi case popolari e altri istituti comunque denominati aventi le stesse finalità degli IACP istituiti in attuazione dell’ art. 93 del D.P.R. 616/1977. che non presentano le caratteristiche indicate nel decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008. 0,40%
Cod. 3918
€ 200,00 Detrazione rapportata al periodo di possesso
11 fabbricati non produttivi di reddito fondiario, così come disciplinato dall’art. 43 del T.U.I.R. ( D.P.R. 917/1986) con esclusione di quelli accatastati nella categ. D.  0,40%
Cod. 3918
 
   
12 per gli immobili appartenenti alla categoria da A/2 fino ad A/7 locati/dati in comodato registrato a parenti in linea retta di 1° grado ed  adibiti da questi ultimi ad abitazione principale. Il riconoscimento di tale agevolazione è subordinato alla presentazione di apposita istanza a pena decadenza dal beneficio,. Tale agevolazione è alternativa a quella applicabile al punto 3 lett. c riduzione base imponibile IMU. 0,60%
Cod. 3918
   
13 per gli immobili appartenenti alla categoria da A/2 fino ad A/7 concessi in uso gratuito a parenti in linea retta di 1° grado ed  adibita da questi ultimi ad abitazione principale. Il riconoscimento di tale agevolazione è subordinato alla presentazione di apposita istanza  entro i termini di cui dal Regolamento Comunale IUC vigente a pena decadenza dal beneficio. Tale agevolazione è alternativa a quella applicabile al punto 3 lett. c riduzione base imponibile IMU. 0,70%
Cod. 3918
   
14 fabbricati rurali ad uso strumentale dell’attività agricola sia che siano censiti al NCEU in categoria D/10 sia classificati in altre categorie catastali con annotazione di ruralità). esclusa    
15 fabbricati di categ. catastale da D1 a D9, esclusoD5,  direttamente utilizzati per l’attività d’impresa. 0,96% di cui 0,76% di competenza statale (Cod. 3925)
e 0,2% di competenza comunale (Cod. 3930) 
  -
16 aree edificabili 1,06%
Cod. 3916 
  -
17 immobili di categ. D5.  1,06% di cui 0,76% di competenza statale (Cod. 3925)
e 0,3% di competenza comunale (Cod. 3930) 
  -
18 Unità immobiliari di categ. catastale A/1, A/8, A/9 non adibite ad abitazione principale dal soggetto passivo. 1,06%
Cod. 3918
  -
19 Unità immobiliari di categ. catastale da A/2 ad A/7 non adibite ad abitazione principale dal soggetto passivo e non rientrati nella fattispecie agevolative imu indicate ai punti precedenti 1,06%
Cod. 3918
  -
20 Terreni non ricadenti in aree fabbricabili. esente   finchè Comune Montano
21 Per tutte le altre fattispecie non rientranti in quelle previste ai punti precedenti. 1,06%
Cod. 3918 
  -
 
RIDUZIONI D’IMPOSTA
 
ISCRITTI AIRE
A partire dall'anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità' immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà' o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.  Su detta unità immobiliare  le imposte comunali TARI e TASI sono applicate, per ciascun anno, in misura ridotta di due terzi.
Quindi dal 2015, per gli AIRE l'immobile in Italia si può considerare Abitazione principale (e quindi esente IMU) solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero.
Se si è pensionati in Italia ma si risiede all'estero, non è possibile considerare l'immobile come abitazione principale.
Per tutti gli altri iscritti AIRE, qualunque immobile posseduto in Italia (abitativo o non abitativo) è di fatto un normale immobile soggetto ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune in cui l'immobile è ubicato.
Per i residenti all'estero che possiedono immobili in Italia, il versamento dell'imposta va effettuato con Bonifico Bancario al Comune dove sono ubicati gli immobili. Le coordinate su cui fare il bonifico devono essere chieste al Comune, presso l'Ufficio Tributi.
In generale è buona norma inserire nella causale del versamento gli stessi dati contenuti nel Modello F24, ovvero Codice fiscale o partita IVA del contribuente, indicazione dell'imposta versata (IMU/TASI/TARI), l'anno di riferimento, indicare se si tratta di "Acconto" o "Saldo". Possibilmente inserire, se si riesce, anche i Codici Tributo.
A seconda del comune può essere utile o richiesto di inviare anche copia del bonifico via Fax o mail.
 
RAVVEDIMENTO OPEROSO
Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informativa.
In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.
Ci sono quattro tipologie di ravvedimento (il "Ravvedimento Medio" è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2015) di cui le prime tre modificate nell'entità della sanzione dal DLgs 158/2015:
  1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero (in precedenza era 0,2%) del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  2. Ravvedimento Breveapplicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% (in precedenza era 3%) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  3. Ravvedimento Medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% (in precedenza era 3,33% - sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale (Comma 637 Legge di Stabilità 2015).
  4. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione. In mancanza di Dichiarazione, nei casi in cui non c'è nuova dichiarazione (*), la data di riferimento è quella della scadenza del versamento.
    Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
 
(*) La Dichiarazione in generale è presentata in caso di variazioni e ha effetti anche per gli anni successivi. In alcuni casi può essere richiesta la dichiarazione annuale.
Dopo il termine previsto dal Ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell'imposta e il contribuente non può più utilizzare il ravvedimento operoso.
Tassi di interesse applicati per il Ravvedimento operoso:
2016: 0,2% annuo (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 11 dicembre 2015, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre 2015)
2015: 0,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 11 Dicembre 2014 "Modifica del saggio di interesse legale."  GU Serie Generale n.290 del 15-12-2014)